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Organizzazione delle risorse

Un pool di specialisti impegnati con voi per:

  • Individuare gli “oggetti” dell’impianto
  • Documentare i moduli esistenti

Le soluzioni applicative riguardano individuare sottoinsiemi riutilizzabili di oggetti, a cui vengono associati degli aspetti. E’ vantaggioso inserire gli elaborati relativi a tali sottoinsiemi nelle librerie dell’azienda: Pagine grafiche, Disegni, Software, Documentazione, etc.
E’ necessario prima di tutto definire la granularità delle proprie analisi. Di per sé le “distinte base” che descrivono le soluzioni possono arrivare a qualsiasi livello di dettaglio. Le DB sono come un albero; ci si deve in genere fermare a quelle foglie per cui si sente la necessità di una codifica, e che possono/debbono essere enucleate e trattate separatamente.
E’ opportuno pertanto che ogni soluzione venga identificata facendo riferimento ad una struttura di impianto. Si dovrà quindi identificare a quale livello di impianto la soluzione appartiene; ad esempio una soluzione relativa allo Start/Stop di un motore, sarà di livello “Device”, mentre una soluzione MES (Manufacturing Execution System) sarà di livello “Plant”.

In genere più le soluzione sono “piccole”, più queste potranno essere riutilizzata senza grosse modifiche.
Ogni soluzione può essere visto come un “trasformatore”  di Inputs  in Outputs, mediante Algoritmi (che utilizzano dati immediati e storici). Tali algoritmi sono  governati da Variabili di controllo a monte e sono capaci di fornire a loro volta Variabili di controllo a valle.
La documentazione  delle Soluzioni Applicative comprende svariati documenti, sia quelli che mirano a descrivere dettagliatamente “come “ sono fatti tali trasformatori, sia quelli che si limitano a descriverne il  comportamento funzionale, cioè cosa” fanno, come ad esempio:

  • Una descrizione dell’applicazione nei suoi vari aspetti
  • Una serie di documenti in formato di tipo flow-chart  che documentano le funzionalità dei vari moduli.
  • Uno o più diagrammi riguardanti il flusso di dati tra i vari moduli

Rielaborare il know how alla luce degli standards internazionali è vantaggioso.
Le società operanti ed utilizzanti l’automazione industriale (società di ingegneria, società di produzione, società integratori di sistemi) possono ottenere benefici significativi tramite l’organizzazione e la divulgazione delle proprie soluzioni (know-how), anche limitatamente all’interno della propria struttura. In particolare con la standardizzazione dell’approccio alla problematica “batch” (S88) e dei linguaggi di programmazione (IEC 61131-3) ha ancora più senso organizzare e documentare soluzioni applicative: queste diventano infatti sempre più indipendenti dalle piattaforme utilizzate, dovendo i vari fornitori adeguarsi agli standard ISO ed IEC. Un altro beneficio che si intravede in questo sforzo di razionalizzare del know-how è che, con la globalizzazione, è vantaggioso in particolare per le multinazionali rendere le soluzioni il più possibile reperibili e disponibili in modo tale da poter permettere un efficiente riutilizzo delle stesse.

Ogni soluzione è opportuno che abbia una descrizione funzionale ed una descrizione tecnica di dettaglio. In particolare per DCS e PLC mentre in passato solo la descrizione funzionale poteva essere indipendente dalla piattaforma utilizzata, grazie allo standard IEC 61131, sempre più ciò potrà essere vero anche per la descrizione tecnica di dettaglio.